Come si fa

Durante i colloqui che precedono l'applicazione dell'E.M.D.R. il terapeuta raccoglie la storia di vita del paziente per identificare insieme gli eventi che hanno contribuito a sviluppare il problema attuale. Questi ricordi, alla base della sintomatologia e del disagio, saranno quelli trattati con le stimolazioni bilaterali.

Si stabilisce una "linea di partenza" con la descrizione di EMDR4alcuni aspetti relativi al ricordo disturbante, subito dopo il terapeuta fa compiere semplici movimenti oculari o procede con altre stimolazioni bilaterali, ad esempio un leggero tamburellamento sulle mani, sulle spalle, sulle ginocchia (tapping). 


Le stimolazioni sono interrotte ad intervalli regolari durante i quali sarà chiesto al paziente un breve feedback per riferire ciò che ha potuto notare: cambiamenti nelle emozioni, nei pensieri, nelle sensazioni corporee, associazioni con altri ricordi o immagini, la terapia procede in questo modo finchè il paziente riferisce di non sentire alcun disagio in relazione al ricordo traumatico e sente vera un'affermazione positiva su di sé legata sempre al ricordo.


La percezione del ricordo che si allontana, il cambio di prospettiva in relazione al ricordo, vederlo come in un fil, da spettatore esterno, statico, in bianco e nero, sbiadito, sfuocato, la modificazione cognitiva su di sé (passaggio da negativa a positiva), l'assenza di sensazioni fisiche disturbanti, il provare emozioni adeguate e non più disturbanti nei confronti del ricordo, sono tutti indici di un'elaborazione che procede a 360° integrando quindi ogni aspetto dell'esperienza.