Tecnica EMDR-DOTT.SSA ANTONELLA SORRENTI - PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA - PAVIA

Cos'è

Occhio_1L'EMDR (acronimo per Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio complesso che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l'efficacia. Considera tutti gli aspetti di un'esperienza stressante o traumatica: cognitivi, emotivi, comportamentali e neurofisiologici. Sfrutta i movimenti oculari e/o altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra, per ristabilire l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, provocando così una migliore comunicazione e sintonizzazione tra gli emisferi cerebrali, con l'applicazione di questa tecnica, la persona rafforza gli aspetti della sua autostima, ha più contatto con le proprie risorse in termini di autoefficacia ed autodeterminazione. 
 

L'EMDR è una tecnica psicoterapeutica finalizzata a risolvere i traumi “T” (grandi Traumi) o “t” (piccoli traumi o forti stati di stress) correlati a diversi disturbi, sintomi e problematiche, ad esempio stress, ansia, sintomi depressivi, disturbo post traumatico da stress (PTSD), disturbi psicosomatici, disturbi dissociativi e ad implementare e potenziare le risorse personali, contribuendo positivamente al funzionamento della salute mentale.
 

Metodo conosciuto anche come AIP (Processo di Elaborazione Adattiva dell'Informazione) è usato fondamentalmente per accedere, elaborare e portare ad una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche alla base di disturbi attuali del paziente sotto forma di informazione immagazzinata in modo non funzionale. Il processo adattivo delle informazioni rappresenta la struttura dell'approccio EMDR ed evidenzia come tutte le persone siano dotate fisiologicamente di un sistema di rielaborazione delle informazioni simile agli altri sistemi del corpo, come quello circolatorio o digestivo. Questo sistema registra e archivia ricordi, esperienze in modo accessibile e connesso ai relativi pensieri, immagini, emozioni e sensazioni.

Eventi negativi o molto traumatici possono impedire la rielaborazione delle informazioni adattive. Nonostante il cervello sia dotato di un sistema innato di elaborazione dell'informazione, secondo questo modello l'elaborazione a volte non avviene come dovrebbe in seguito ad alcune esperienze traumatiche vissute e l'informazione rimarrebbe racchiusa in una rete neurale con le stesse emozioni, convinzioni, sensazioni fisiche che esistevano al momento dell'esperienza originale. 

L'esperienza in questi casi non viene registrata nella memoria in modo integrato e funzionale ed il relativo materiale immagazzinato viene pertanto sollecitato dai vari stimoli dell'esperienza presente, alla base quindi si possono attivare pensieri intrusivi, flashback e risposte a stimoli condizionati. In sintesi l'E.M.D.R. tratta i traumi sottostanti i sintomi processando i componenti delle memorie negative e associandoli a comportamenti, emozioni ed informazioni più adattivi. Al termine di una seduta completa di E.M.D.R. il paziente è quindi in grado di pensare all'event
o traumatico senza provare disagio emotivo, facendo una valutazione positiva su se stesso e senza percepire alcun disturbo a livello corporeo. 


Le ricerche mostrano che l'applicazione dell'E.M.D.R. permette al paziente una graduale esposizione al materiale traumatico e i movimenti oculari possono indurre camiamenti sinaptici direttamente connessi all'elaborazione dei ricordi con effetti sulla memoria assimilabili a quelli che si verificano durante le fasi di sonno REM. I movimenti oculari inducono una risposta di rilassamento per mezzo della formazione reticolare la cui attivazione inibirebbe il Sistema Nervoso Simpatico favorendo la desensibilizzazione della risposta ansiosa.

L'E.M.D.R. risincronizza gli emisferi cerebrali, riduce la vividezza delle immagini legate al trauma, dei pensieri relativi ad esso, dell'emozione collegata oltre a cambiamenti fisiologici come il rallentamento del battito cardiaco, una normalizzazione dei livelli ematici di cortisolo alterati nel disturbo post traumatico da stress.